acido salicilico

Acido salicilico come antialghe

L’acido salicilico combatte in modo molto efficace anche le alghe più tenaci, come quelle filamentose, colpendole nel loro processo di sviluppo ed intervenendo senza danneggiare pesci e piante.

Il principio attivo blocca l’utilizzo del fosfato e come conseguenza le alghe muoiono e vengono rapidamente biodegradate dai microrganismi benefici presenti nel laghetto.

Acido salicilico

L’acido salicilico è un acido carbossilico incolore cristallino, sintetizzato mediante il metodo Kolbe. Viene identificato come ormone vegetale.

La sua formula molecolare è C7H6O3 , presenta il gruppo –OH in posizione orto rispetto al gruppo –COOH pertanto il suo nome I.U.P.A.C. è acido 2-idrossibenzoico.

L’acido salicilico si trova nella pianta, nei frutti e nella radici di Spiraea ulmaria appartenente alla famiglia delle Rosacee, nei tulipani, nei giacinti, nell’uva e nelle fragole. Fin dall’antichità erano note le proprietà curative dell’acido che veniva estratto dai salici (Salix alba) e a partire dall’Ottocento estratti di salicilina ottenuti dalla corteccia del salice erano impiegati quali antinfiammatori.

Sebbene l’acido salicilico, la salicilina e i salicilati possono essere ottenuti dalle piante essi vengono oggigiorno sintetizzati in laboratorio per motivi economici oltre che per ottenere prodotti maggiormente puri.

La “ricetta” di Pascal

Su gentile concessione di Yamabuki Ogon  vi proponiamo una formulazione acquosa contenente principio attivo di acido salicilico per il controllo delle alghe filamentose che ha dato notevoli risultati nei test effettuati dal gruppo Esprit Koi .

Alla formulazione viene aggiunto del carbonato di calcio, un sale ternario, con formula chimica CaCO3, ricavato da calcite, dolomite, aragonite e siderite. Il carbonato di calcio viene usato per la sua basicità.

Preparazione per 5 Litri di Soluzione antialghe

Pascal Landreau salicilico
Pascal Landreau, vive a Le Perrier, nella splendida regione della Loira in Francia. E’ un grande appassionato di Nishikigoi e ricerca continuamente notizie utili per tutti i koi keeper. Pubblica sul gruppo FB Esprit Koi con il nick Yamabuki Ogon.

Componenti:

25 grammi di acido salicilico; 150 gr di carbonato di calcio; 5 litri di acqua potabile

Preparazione :

Portare ad ebollizione i 5 litri d’acqua. L’ebollizione dell’acqua è necessaria per aumentare la solubilità dell’acido salicilico a 5g/litro, perché a 20° gradi la solubilità dell’acido salicilico viene raggiunta per soli 2 g/litro.

Aggiungere dolcemente i 25g di acido salicilico e sciogliere nei 5 litri di acqua calda. Spegnere il riscaldamento e mescolare il tutto utilizzando eventualmente anche un frullatore dedicato o un agitatore magnetico.

ATTENZIONE : Raffreddare bene la soluzione acquosa di acido salicilico prima di aggiungere il carbonato di calcio

Aggiungere dolcemente i 150g di carbonato di calcio nella soluzione di acido salicilico. Mescolare di nuovo con un frullatore dedicato o un agitatore magnetico.

Conservare la soluzione in un contenitore HDPE da 5 litri ben chiuso e a temperatura ambiente.

Precauzioni: per la preparazione della soluzione antialghe indossare i DPI (mascherina protettiva, occhiali) e possibilmente sotto cappa aspirante. I vapori dell’acido salicilico sono irritanti per le vie respiratorie e per gli occhi. Lavare abbondantemente gli occhi in caso di contaminazione e rivolgersi immediatamente ad un medico.

Utilizzo della preparazione antialghe

Agitare bene prima dell’uso.

Dosaggio in fase straordinaria : 25 ml di soluzione per 1000 litri di acqua del laghetto. Somministrare per due volte a distanza di 15 giorni.

Nella manutenzione ordinaria, rinnovare il trattamento di 25 ml di soluzione per 1000 litri di acqua del laghetto ogni mese.

 

Avvertenze: –  Questa formula è fornita gratuitamente daYamabuki Ogon e pubblicata sul gruppo di Esprit Koi  (social Facebook) che declina qualsiasi responsabilità se la formula descritta sopra e/o il dosaggio raccomandato non è seguito alla lettera. In nessun caso il gruppo Esprit Koi e i suoi amministratori possono essere ritenuti responsabili degli errori di produzione e/o del dosaggio.

 

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