La riproduzione delle Koi

All’inizio della primavera per le koi mature con l’allungamento delle ore di luce, la temperatura in aumento, l’ alimentazione regolare con cibo di alta qualità e il mantenimento di un alto livello di ossigeno disciolto, è arrivata la stagione della riproduzione.

Una volta che queste condizioni sono soddisfatte la fisiologia delle koi porterà ad un rilascio di gonadotropina, un ormone rilasciato dalla ghiandola pituitaria, così che per la femmina inizierà la maturazione delle uova ed essa si preparerà alla loro deposizione ed il maschio farà lo stesso preparandosi per la fecondazione.

Una carpa può deporre le uova più di una volta l’anno e se ha deposto le uova in primavera essa può deporre le uova anche più tardi nel corso dell’anno. Una femmina gravida è facile da riconoscere, essendo gonfia intorno all’area ventrale e prevalentemente simmetrica su entrambi i lati; questo sarà evidente nella regione dalla bocca fino alle pinne ventrali o appena un po’ oltre. Quando la temperatura raggiunge circa 20 ° C, più o meno, è possibile la deposizione delle uova; di solito essa è associata ad un evento fuori norma del laghetto, come potrebbe essere un acquazzone, un improvviso calo della temperatura o anche un grande cambio d’acqua .

Purtroppo molto poco si sa su ciò che innesca la deposizione finale.

La femmina invierà feromoni (un profumo), che solleciteranno i koi maschi a finire la maturità del loro sperma, incoraggiandoli poi a inseguire la femmina nel tentativo di accoppiarsi e riuscire a trasmettere la genetica all’uovo e quindi la prole.

La deposizione delle uova per le koi non è sinonimo di delicatezza, anzi è piuttosto un affare brutale che può provocare danni ad entrambi i partner, perché a differenza di altri pesci la koi femmina gravida non può deporre da sola le uova che devono essere espulse dal suo corpo da un maschio. Ecco perché i maschi possono essere visti costantemente nell’atto di spingere una femmina, è il maschio che deve espellere le uova dalla femmina altrimenti esse si fermano dove sono, all’interno dell’addome.

In natura, il maschio inseguirà la femmina nell’acqua bassa e una volta intrappolata spingerà le uova all’esterno. In un laghetto di solito la femmina cercherà alghe o piante sommerse su cui depositare le sue uova e, in assenza di qualsiasi cosa, semplicemente le lascerà dissipare all’esterno dal maschio e, probabilmente, aderire alle pareti del pond.

Il maschio, una volta espulse le uova dalla femmina, le feconda a contatto con il suo sperma.

Le uova espulse a contatto con l’acqua assumono queste caratteristiche:

– l’uovo è vitale per la fecondazione da circa 30 secondi a 2 minuti max, con una tempistica normale da 30 secondi a 1 minuto; una volta che questo tempo è trascorso l’ovulo non può più essere fecondato;

– una volta espulso l’uovo comincia ad assorbire acqua e gonfiarsi a circa 4 volte la sua dimensione originale che è, nel momento in cui lascia il condotto ovaio, di circa 0,5 millimetri, arrivando quindi ad una dimensione appena inferiore a 2 mm;

– l’uovo diventa anche molto appiccicoso e aderisce a qualsiasi superficie.

Una volta terminato il processo di fecondazione molto probabilmente la prima cosa che la faranno le nostre koi, nonostante siano provate dalla deposizione, sarà quella di mangiare le uova, stimolo che continuerà fino a che il profumo delle uova non sia svanito.

Spieghiamo meglio il processo di fecondazione.

La femmina è in grado di generare circa 100.000 uova per ogni 1 kg di peso corporeo. Quindi, una femmina di 10 kg di peso rilascerà, di norma, circa 1.000.000 uova di cui il 60% si schiuderà. Il maschio produce meno sperma al confronto, ma la minore quantità è un fenomeno sia maschile che femminile. Nella femmina, l’uovo diventa capace di fecondazione solo quando colpisce l’acqua del laghetto e con il maschio lo sperma diventa attivo solo se rilasciato nell’acqua, una volta che questo è successo il tempo stringe e la gara tra i maschi è per la fecondazione.

Diversamente dall’uomo in cui lo sperma deve penetrare l’ovulo e, una volta che la testa dello spermatozoo è riuscito ad entrare, la coda si stacca e viene lasciata indietro, l’uovo delle koi ha un piccolo foro di ingresso chiamato micropilo e lo sperma delle koi deve arrivare nuotando in esso.

Siccome lo sperma diventa attivo a contatto con l’acqua e gli spermatozoi rimangono mobili per circa 30 secondi, esso non può permettersi di rimanere in giro altrimenti l’ingresso dell’uovo sarà chiuso e gli spermatozoi moriranno. Una volta arrivato lo sperma sull’uovo il processo di fecondazione deve iniziare immediatamente ed essere completato in un secondo. Lo sperma entra quindi nel micropilo, si sigilla l’ingresso, l’uovo si gonfia e diventa appiccicoso, molto appiccicoso e aderisce ad una pianta o un supporto di riproduzione.

A questo punto la genetica è trasmessa e impostata e si svilupperà o un buon pesce o un pesce povero di caratteristiche.

L’uovo inizia così a dividersi e nei giorni la fecondazione si svilupperà l’embrione e in due giorni si potranno già vedere chiaramente due puntini neri lucenti che diventeranno gli occhi; un microscopio a x40 con uova vitali già consente di vedere i pesci in via di sviluppo in movimento e il loro cuore che batte abbastanza chiaramente.

Le uova in via di sviluppo sono molto vulnerabili alla predazione e così la biologia della gestazione delle uova è orientata a covare i giovani avannotti prima che l’uovo venga mangiato dalle koi adulte. A secondo della temperatura l’uovo si schiuderà in circa 5/6 giorni, ma il povero piccolo avannotto non ha davvero avuto il tempo di svilupparsi, ma più a lungo rimane nell’uovo più grande è la probabilità di essere mangiato, così madre natura lo fa emergere con solo il minimo indispensabile.L’avannotto emerge dalla schiusa con una pinna che dietro la linea centrale del suo corpo (un po’ come un’anguilla) per dargli un po’ di mobilità, le sue branchie non sono sviluppate ma esso è in grado di prendere in ossigeno attraverso la sua pelle, non ha bocca quindi ha il suo sacco vitellino dall’uovo ancora attaccato con il quale potrà nutrirsi per i primi giorni.

Ancorchè grandemente vulnerabile alla predazione l’avannotto ha dalla sua sia grandi occhi neri per vedere i predatori venire a mangiare e una ventosa sulla sua testa così che, avannotti appena nati sotto una roccia, si attaccano alla sua superficie e si nascondono lì, mentre il loro sviluppo continua. Rimarrà così un paio di giorni fino a quando si svilupperà la bocca, insieme ad alcune delle sue pinne (non tutte) ed anche il suo ano, la vescica natatoria e le branchie. A questo punto il sacco vitellino si staccherà e l’avannotto potrà nuotare fino alla superficie del laghetto per prendere la sua prima boccata d’aria e riempire così la vescica natatoria.

Da qui in poi è un pesce quasi completamente funzionale e inizierà nutrendosi di solidi attraverso la bocca.

La natura ha confezionato lo sviluppo delle koi in pochi giorni rispetto a ciò che richiede anni per
le altre specie di animali, ciò supporta la sopravvivenza delle carpe in un mondo molto ostile per la loro natura

IL CONTROLLO DELLA RIPRODUZIONE NATURALE

Nella maggioranza dei casi il koi keeper è generalmente indifferente alla riproduzione delle proprie koi, in quanto non interessato alla vendita delle progenie né preparato per la gestione degli avannotti e perciò la deposizione di solito si verifica senza una specifica preparazione e quindi si finisce per avere poche uova per incubazione.

Quando invece si decide per la riproduzione delle nostre koi la prima cosa che si deve decidere è se si desidera la riproduzione naturale o la fecondazione artificiale indotta ; ovviamente in questo articolo tralasciamo tutte le problematiche inerenti la scelta dei vari accoppiamenti tra varietà di koi e quelle relative alla trasmissione delle linee di sangue.

Una volta decisi i partner è consigliabile trasferire la femmina scelta e i maschi in un ambiente totalmente nuovo e la deposizione delle uova avviene solitamente subito entro la notte. Ciò è dovuto alle acque inodori prive di messaggeri chimici che possono interferire con il maschio ma che, appunto, riceve nell’acqua nuova i feromoni della femmina ed attivarsi così per la deposizione.

E’ usuale utilizzare due o tre maschi per ogni femmina sia per assicurare una buona fecondazione sia perché il primo che risponde alla sollecitazione ormonale, di solito poi scatena anche gli altri per effetto della competizione tra maschi. Molti sono gli “stratagemmi” personalizzati usati per indurre la deposizione, tra chi riscalda l’acqua di alcuni gradi a chi spruzza acqua sul pond con un tubo flessibile per un paio d’ore.

Di cosa quindi abbiamo bisogno per una riproduzione utile?

Idealmente di due vasche di deposizione, uno per la deposizione delle uova e la loro fecondazione e uno per togliere il pesce prima che inizia a mangiare le uova depositate e farlo riposare dallo stress dell’accoppiamento. Nella vasca di deposizione avrete anche bisogno di un qualche tipo di supporto di riproduzione, come corde di riproduzione, spazzole di riproduzione, ecce cc, per far aderire le uova.

Piscina di deposizione con spazzole sintetiche come supporto 

Le corde di deposizione o le spazzole sintetiche delle uova sono usate per stimolare il pesce a deporre le uova, sono posizionati nel laghetto o in piscina il giorno di immissione dei pesci e devono essere perfettamente pulite e lavate senza l’uso di prodotti chimici.Se dopo il loro lavaggio è possibile appenderle ad asciugare naturalmente all’aria aperta, tanto meglio. I supporti di riproduzione imitano il tipo di vegetazione che la Koi potrebbe normalmente trovare per deporre le uova.

Corde di riproduzione fatte con tendine sfilacciate. Come si può vedere, sono state utilizzate con successo e sono coperti di uova!

Inserire le Koi scelte per la riproduzione nell’ambiente di deposizione delle uova intorno a metà pomeriggio poichè spesso  esse iniziano la deposizione delle uova la mattina seguente. Immettere i pesce solo una volta che tutto è a posto e lasciarli completamente tranquilli, se si interrompe il pesce durante le prime fasi del corteggiamento non avverrà la deposizione. Peggio ancora se si interrompe il procedimento dopo l’ovulazione è avvenuta, le uova non possono essere deposte e il risultato sarà una setticemia ed infine la morte del pesce.

Se le Koi non depongono le uova alla prima mattina, lasciarle per due soli notti. Trascorso questo tempo, restituirle al loro laghetto. Non date da mangiare ai pesci in un ambiente di riproduzione in quanto ciò inquina l’acqua e riduce la possibilità di deposizioni.

Dopo la deposizione e la fecondazione non è infatti consigliabile rimettere i pesci subito nel laghetto principale in quanto il profumo del processo di riproduzione potrebbe guidare gli altri in una frenesia di deposizione delle uova che non riuscireste a controllare.

Se non ci si può permettere il lusso di due vasche di allevamento è necessario rimuovere la progenie in un altro serbatoio per essere incubate. Una temperatura ideale per la cova è di circa 20 ° C, si può andare più in alto fino a circa 23 ° C, ma non di più; più bassa è la temperatura, più lenta è la velocità di schiusa, maggiore è la temperatura, maggiore è la velocità di schiusa.

Siate consapevoli che ci saranno un sacco di uova non vitali che moriranno presto e che formeranno terreno fertile per batteri e funghi in grado di infettare rapidamente altre uova. Maggiore è la temperatura di incubazione, più rapida sarà la decomposizione delle uova con ovvie conseguenze per le infezioni.

Uova di Koi nelle prime fasi di sviluppo

riproduzione

Uova di Koi depositate su una spazzola di riproduzione – alcune sono bianche e non si svilupperanno, mentre quelle più chiare hanno una buona probabilità di sopravvivere. 

Dopo la deposizione e la rimozione dei genitori immettere un pò di acqua fresca e continuare a fornire una aereazione delicata

Un trattamento profilattico antifungino di uova è quindi consigliabile non appena si è stabilizzato il periodo di incubazione (due giorni è l’ideale); per questo trattamento veniva utilizzato copme principio attivo il verde malachite o il blu di metilene ad una concentrazione superiore a quella normale per i trattamenti terapeutici delle koi. Le uova ed il loro contenuto sono abbastanza al sicuro dagli effetti dei prodotti fino a quando gli avannotti non iniziato ad emergere. Oggi è possibile l’alternativa sicura a tali prodotti utilizzando come trattamento il Virkon® che non dà problemi collaterali agli avannotti in schiusa. Il suo utilizzo uccide qualsiasi fungo sulle uova morte e ferma la sua diffusione a uova vitali (questo è molto importante)

Trascorsi circa 5 giorni dopo gli avannotti avranno completato la schiusa, con un leggero colpo sul lato della vasca, li vedrete girare sul pavimento della stessa.

Gli avannotti di Koi appena nati sono quasi trasparenti, a parte i loro occhi! Nel corso del primo mese i loro colori e le scaglie si svilupperanno 

LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE INDOTTA

Per coloro che necessitano del controllo totale sul processo di riproduzione, è possibile indurre artificialmente la deposizione delle uova.

Ciò comporta l’iniezione nella cavità addominale (peritoneale) con uno qualsiasi dei tre ormoni:

Estratto ipofisiario di carpa (CPE Carp pituitary extract)

Questo ormone è ottenuto dalla ghiandola pituitaria situata sotto il cervello della carpa.

Viene fornito in polvere che viene ricostituito con acqua sterile o soluzione salina.

La prima dose iniettiva è di 0,3 mg / kg di peso corporeo.

18 ore dopo la prima iniezione, una seconda iniezione è data alla dose di 3 mg / kg.

Luteinizzante – ormone di rilascio di LH-RH

è una gonadotropina adenoipofisiaria, ovvero un ormone secreto dall’adenoipofisi che ha la funzione di regolare le gonadi.

L’ormone luteinizzante svolge funzioni diverse nel maschio e nella femmina. Nel maschio, l’LH stimola l’attività endocrina delle cellule interstiziali del testicolo con produzione di testosterone e, in maniera indiretta, la spermatogenesi. Nella femmina mette in azione la ghiandola pituitaria.

Il dosaggio da utilizzare è 5 mg / kg di peso corporeo, mediante due iniezioni di 18 ore di distanza.

H.C.G. 

Come suggerisce il nome, questo ormone proviene da esseri umani e può essere utilizzato per far deporre le uova ai pesci.

H.C.G. è l’ormone (gonadotropina) che la ghiandola pituitaria secerne per stimolare le ovaie e testicoli a maturare.

H.C.G. è altamente raccomandato ed è conveniente per koi che sono mature per deporre le uova. Il dosaggio è di 800 U.I. / kg di peso corporeo, dove U.I: = microgrammi. 1 grammo = 1000 milligrammi.  1 milligrammo = 1000 mcg; 1.000.000 di microgrammi = 1 grammo

I maschi ricevono l’intera dose in corrispondenza della seconda iniezione delle femmine e 10 ore dopo la seconda iniezione, può essere effettuata la deposizione manuale delle uova.

La gonadotropina si trova sia in formulazione veterinaria che umana.

Il farmaco veterinario si chiama Corulon ed è in formulazione da 5000 UI/ml e 10000 UI/ml. Quello uso umano, molto meno costoso, si chiama Gonasi e si trova da 250 UI/ml, 1000 UI/ml, 2000 UI/ml, 5000 UI/ml.

AVVERTENZE:

Bisogna fare attenzione a non applicare troppa pressione all’addome del koi nell’espellere le uova, in quanto sicuramente si provocherà la rottura delle ovaie e la morte improvvisa della femmina. Se le uova sono pronte esse usciranno senza alcuno sforzo, infatti basta sollevare la koi e massaggiarla per avere un completo svuotamento. Se le uova non escono con una leggera pressione vuol dire che la femmina non è pronta in quel momento.

Lo sperma estratto dai maschi va mescolato con le uova alle quali può essere aggiunto del fluido di fecondazione composto da una miscela di 30 g di urea + 40 gr di sale in 10 litri d’acqua. Questo fluido fa due cose: uno, l’elemento acqua innesca il processo per iniziare. L’urea e il sale rallentano l’intero processo e puliscono le uova. Ora abbiamo un massimo di 2 ore per la fecondazione avvenga questo consente una percentuale molto più alta di uova di redditizie e quindi un tasso di fecondazione superiore
In altre parole si ferma la chiusura veloce dell’ingresso alle uova e si prolunga la vita dello sperma.

In alternativa: di 15 g urea + 20 g sale  in  5 litri di acqua per circa 6 minuti, seguita da un  soluzione separata di 0,75 g di acido tannico in altri 5 litri di acqua per un ulteriori 6 minuti. Tale quantità potrà trattare circa 400.000 uova.

Un filmato sulla preparazione e sulla corretta manipolazione delle koi in fecondazione indotta è visibile in questi filmati della KANNO KOI FARM :

Preparazione

e>

Fecondazione

Evoluzione di un uovo fecondato

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