Idropsia, un caso pratico

L’idropsia si evidenzia in un accumulo di liquidi nelle cavità interne ed è, quasi sempre, la manifestazione clinica di un problema batterico.

In questo articolo Lio ne mostra un caso pratico, illustrandoci l’approccio terapeutico da lui seguito.

 IL CASO DI IDROPSIA

18-03-2012

Che sia Idropsia, mi sembra evidente.

Si vede bene l’effetto a dente di sega, piuttosto marcato, che disegnano le scaglie sul profilo laterale.

Inoltre la parte del corpo in corrispondenza delle pinne pettorali appare piuttosto dilatata e le scaglie lì sono maggiormente sollevate rispetto ad altre parti del corpo.

Non so da quanto tempo ne è affetta perchè stava in un laghetto torbido da tutto inverno.

Si muove stando leggermente in disparte, con pinne aperte, non si sfrega, non ho notato se mangia perchè l’ho subito isolata in un container da 1000 litri dove ho portato gradatamente in 24 ore la salinità all’1% (10 gr/litro).

Apparentemente non presenta segni esterni, esclusa una scaglia mancante a livello della linea laterale sinistra. Sto aerando con porosa.

Ho introdotto il medicamento naturale “Sabbactisun”, col quale precedentemente ho avuto discreti risultati su casi di indebolimento immunitario. L’acqua ha 13-15°C di temperatura (ma in crescita per via del caldo diurno) ed è stata previamente trattata con biocondizionatore “Aquatan” della Sera.

20-03-2012

Dopo 36 ore la koi è ancora gonfia nonostante il sale. Allora sospetto che possa essere qualcosa di infettivo. Ho addormentato la koi con “Koi Calm” e l’ho ispezionata.

Non presenta ulcere nè altro che possa far sembrare la cosa associata a parassiti, ma il sale, nel caso, a quel dosaggio, lavora efficacemente.

Ho predosato un antibiotico Ceftriaxone e glielo ho iniettato IM sul dorso.

Ora resto in attesa del terzo giorno poi ripeto l’antibiotico allo stesso dosaggio.

23-03-2012

Stamattina ho rifatto le foto:

Mi pare evidente un certo miglioramento: in modo particolare il gonfiore centrale pare regredito in modo consistente, mentre le altre scaglie sono sicuramente meno sollevate. La zona emorragica, tra testa e pinna dorsale, è meno arrossata e meno ampia.
Inoltre il pesce mangia. Gli ho dato 6 pellets di wheat germe e poco dopo non ve ne era più traccia.
Domani praticherò la seconda iniezione di antibiotico. Continuo il sabbactisun ed il sale è sempre a 10 gr/litro. La temperatura oggi misura 16°C e se tiene il tempo, sarà in crescita nei prossimi giorni.
Da domani parte il cibo medicato, per la fortificazione del sistema immunitario.

24-03-2012

Ecco le immagini del 6° giorno di terapia e della seconda somministrazione di antibiotico:

29-03-2012

La koi sta benone.
Ha finito la terapia come da protocollo ed ora inizia una alimentazione specifica per stimolare la delicata fase del recupero del sistema immunitario, al fine di evitarle ricadute della malattia.

Le foto mostrano:

– completa remissione della idropsia;
– scaglie completamente adese al corpo;
– scomparsa del rossore nella parte bianca del dorso;
– appetito e movimenti regolari.

I prossimi mesi saranno necessari per rinforzare ulteriormente il suo sistema immunitario poichè da questo dipende la sua capacità di resistere a delle recidive.

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