Gyrodactylus, il verme della pelle

La Girodattilosi è una malattia parassitaria diffusa. Il parassita pluricellulare che la determina, il Gyrodactylus, appartenente all’ordine dei Gyrodactlylidae, viene identificato come un verme piatto e risulta un ectoparassita della cute e delle pinne.

DESCRIZIONE DEL GYRODACTYLUS

L’agente eziologico della malattia è il Gyrodactylus.

E’ classificato tra i Platelminti (vermi piatti) appartiene alla classe dei Monogenei, famiglia Gyrodactylidae. Il genere è ovviamente Gyrodactylus e in esso sono comprese diverse centinaia di specie.

Il Gyrodactylus misura fino a 0,4 millimetri, e si trova in piccole quantità su un pesce sano, dove vive nel muco e residui della pelle, apparentemente senza causare alcun danno.

Il Gyrodactylus è caratterizzato, come tutti i monogenei, da una struttura posteriore chiamata “opishaptor” dotato di uncini marginali per aderire alla superficie dell’ospite.

Il parassita possiede valve succhianti che causano una lesione meccanica sugli epiteli parassitati, aiutate anche dalla secrezione di sostanze enzimatiche capaci di provocare la lisi della cute.

Vista al microscopio

PATOGENESI

Stress di varia natura prodotti sui pesci sono le cause comuni dell’esordio della malattia. – cattive condizioni dell’acqua (rialzi dei valori di ammoniaca, nitriti, nitrati e fosfati, elevata concentrazione di composti organici, oscillazioni del Ph); – stress (da manipolazioni inadeguate delle Koi, da traslocazione); – sovrapopolazione; – shock termici; – alimentazione inadeguata (eccesso di cibo, carenze vitaminiche).

RIPRODUZIONE

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I monogenei di cui il Gyrodactylus fa parte, necessitano di un solo ospite per completare il loro ciclo di vita.

Struttura e caratteristiche del Gyrodactylus:

Il Gyrodactylus è viviparo (non fa uova) ed ermafrodito (che ha entrambi gli organi riproduttivi maschili e femminili) e quando nasce ha già un embrione completamente sviluppato all’interno del proprio corpo che nascerà un giorno dopo la nascita del genitore e possiederà anch’esso un embrione già formato al suo interno.

Questo fatto è definito poliembrionia seriale.

Dopo aver dato vita al primo embrione il Gyrodactylus può produrre prole supplementare ad un ritmo di una ogni 5-10 giorni.

Un Gyrodactylus singolo può contenere fino a 3 generazioni figlie e in 30 giorni può produrre una popolazione di più di 2000 esemplari.

SINTOMI

La risposta di un pesce all’irritazione causata da trematodi è simile a qualsiasi altro irritante, sia che si tratti di parassiti o sostanze chimiche. Inizialmente ci saranno sfregamento e movimenti a scatti.

Non appena la malattia raggiunge una fase più avanzata il pesce diventa letargico (che è il momento in cui alcune persone pensano che il problema sia risolto).

In una fase molto avanzata il pesce tende ad isolarsi e a trascorrere lunghi periodi sul fondo con le pinne aderenti al corpo. Altri segni possono essere l’opacità o aspetto lattiginoso della pelle derivante da eccesso di produzione di muco, iperplasia della pelle, rossore generale o focale.

Immagine al microscopio,a basso ingrandimento, del Gyrodactylus

Gyrodactylus
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Ci sono molti parassiti che causano gli stessi sintomi quindi l’unico modo per fare una diagnosi definitiva è di esaminare una raschiatura della pelle sotto un microscopio. Il danno tissutale causato dagli uncini usati per ancorarsi all’ospite può portare a infezioni secondarie da batteri e funghi.

FATTORI AMBIENTALI

Sebbene il Gyrodactylus principalmente viva in acqua dolce, si riproduce normalmente a salinità fino a 0,5-0,6%. La sopravvivenza alle più alte salinità dipende dalla temperatura.

Per esempio a 1,4°C, il Gyrodactylus può sopravvivere per 240 ore, 78 ore e 42 ore a salinità del 1%, 1,5% e 2% rispettivamente, mentre a 12°C, può sopravvivere per 72 ore, 24 ore e 12 ore alle stesse tre salinità rispettivamente.

TERAPIA

– SALE: Soluzione di acqua e sale al 3% (30 gr/l) per 15 minuti (sotto osservazione) (il parassita non sopravvive a salinità prossime a quella del mare che è del 35%).

– FORMALINA: Bagni di 30 minuti in acqua e formalina al 40% (usare 20-25 cmq/100 litri).

– METRIFONATO (Neguvon, Masoten): E’ preferibile un uso per bagni prolungati e su soggetti adulti, data la tossicità del farmaco: 1 mg/l con temperatura dell’acqua non superiore ai 25°C e Ph compreso tra 6 e 7, per tre giorni.

– PERMANGANATO DI POTASSIO: meno tossico del Metrifonato, ma da usare con estrema cautela. Le dosi terapeutiche si avvicinano a quelle di massima tolleranza per i pesci. 10mg/l per 10-15 minuti

– PRAZIQUANTEL: Ha dimostrato di essere tossico per Gyrodactylus e Dactylogyrus e sicuro per la maggior parte dei pesci. Il Praziquantel a dosaggi elevati è tuttavia tossico anche per i pesci, tuttavia, può essere molto efficace come bagni lungo termine a basse concentrazioni. Praziquantel ha dimostrato di causare vacuolizzazione del tegumento e la paralisi contrattile del Dactylogyrus e Gyrodactylus. 2-3 mg/l di Praziquantel per una settimana.

– TRICLABENDAZOLO: sostanza presente in associazione con il Fenbendazolo nel farmaco Triclam ® da usare in posologia di 4 grammi per metro cubo d’acqua. Il prodotto va precedentemente sciolto in 1 litro d’acqua del laghetto. Dopo la somministrazione la lampada UV e l’Ozono vano spenti.

– MEBENDAZOLO: è un antielmintico efficace contro i monogenei a basse concentrazioni per bagni lungo termine. Tuttavia, la tossicità del Mebendazolo a diverse specie di pesci varia notevolmente, anche in specie strettamente correlate. E’ ben tollerato dalle Koi, o dalle carpe comuni, ma è tossico per pesci rossi (Carassius Auratus) e Carassi in genere. 1 mg/l
per 48 ore.

Un altro utile trattamento antiparassitario lo si ottiene utilizzando il perossido d’idrogeno (Peridox®)

ATTENZIONE

Non sovradosare i farmaci. I trattamenti chimici sono tossici non solo per il parassita, ma anche per i pesci, specialmente quelli già indeboliti dalla malattia.

Si raccomanda una aerazione supplementare e la riduzione della quantità di cibo somministrato. Con tutti i parassiti e le malattie, prevenire è meglio che curare.

I pesci sani saranno in grado di combattere la maggior parte delle malattie e parassiti, tuttavia, la scarsa qualità dell’acqua, la nutrizione sbilanciata e il sovraffollamento provocano stress e indeboliscono il sistema immunitario.

Testare la qualità dell’acqua prima di usare qualsiasi trattamento chimico. Alcuni sintomi, come i movimenti a scatto, possono essere causati da elevati livelli di nitriti. L’aggiunta di sostanze chimiche in queste circostanze, farà più male che bene.

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