Ichthyosporidium, il fungo che attacca internamente

L’Ichthyosporidium Hoferi è come suggerisce il nome un fungo. Come la maggior parte di altri funghi infetta solo i pesci già indeboliti e di norma non è in grado di infettare un pesce sano in buone condizioni.

Ichthyosporidium

Avendo cura di mantenere la buona qualità delle acque, con i parametri di acqua giusti per i vostri pesci e dando loro una buona dieta variata si può quindi prevenire questa malattia in modo da non essere mai un problema.

La prevenzione delle malattie è sempre preferibile al trattamento della malattia e questo è altrettanto vero per l’Ichthyosporidium.

Il fungo ha un corpo multi-core circolare con un diametro di 60-20 micron; forme mature raggiungono i 200 micron e sono ben visibili sotto una lente di ingrandimento.

Dal corpo del fungo partono frequentemente corte e larghe (sezione 15 micron) ife, altre volte esse assumono aspetto filamentoso.

Il parassita si trova in tutti gli organi e tessuti del pesce, fatta eccezione per la pelle, cartilagine e tessuto osseo.

I funghi Ichthyosporidium attaccano il pesce internamente e per questo motivo può essere più difficile da trattare rispetto a molte altre malattie fungine.

È possibile trovare maggiori informazioni sul trattamento della malattia in seguito in questo articolo, ma voglio iniziare dal guardare i sintomi della Ichthyosporidium.

SINTOMI

La malattia come attacca i pesci internamente e attacca soprattutto il fegato, la milza, il cuore, i reni e il cervello, anche se alla fine coinvolgerà l’intero corpo del pesce.

Ciò può causare una grande varietà di sintomi nei pesci colpiti, ma questi di solito includono letargia, perdita di equilibrio ed infine la produzione di cisti e granulomi sul corpo, di circa 1 mm di diametro e di colore nero.

I segni clinici dell’Ichthyosporidium in gran parte coincidono con i sintomi della malattia tubercolare.

Nel caso di infezione a organi interni, in questi compaiono noduli bianchi rialzati molto simili ai granulomi della tubercolosi con cui la malattia può essere confusa. L’infezione si trasmette per ingestione di materiale infettato e sembra che le lesioni macroscopiche sulla pelle compaiano dopo circa 30 giorni.

L’infezione esterna ( più tardiva) si manifesta con ruvidità della pelle descritta come “effetto carta vetrata” causato da granulomi micotici, in rilievo sopra la superficie della pelle, in particolare della regione caudale lateroventrale. A questo punto la malattia ha quasi sempre esito letale.

Ichthyosporidium

TERAPIA

Lictiofonosi, come citato in precedenza, è difficile da trattare in quanto si sviluppa come malattia interna e i trattamenti disponibili possono causare danni ai pesci e, potenzialmente, anche di uccidere un pesce che è già stato indebolito dall’Ichthyosporidium.

Negli stadi iniziali si possono trattare i pesci con Fenossietolo (20 mg/l) e Paraclorofenossietolo (100 mg/l) in una vasca di quarantena, oppure somministrare loro cibo preventivamente passato in una soluzione di Fenossietolo.

I due medicamenti sopra indicati non debbono mai essere usati contemporaneamente. Se le cure non danno alcun effetto, i pesci devono essere eliminati senza farli soffrire.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque × 4 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copyright 2020 @ La Gazzetta delle Koi - Sito realizzato da Follie Web Design