Distocia, la sindrome dell’uovo vincolato

Distocia è un termine che deriva dal greco antico dys (difficile) e tocos (parto) e sta a significare una cattiva nascita o parto difficile.

Per chi alleva Koi, prima o poi, è facile sperimentarla in una femmina matura.

DEFINIZIONE DI DISTOCIA

Questa problematica, pur non rappresentando una malattia nel puro senso del termine, crea una condizione di diffcoltà per la salute del pesce che può portarlo rapidamente ad una setticemia e quindi alla morte.

La distocia, talvolta chiamata uovo vincolato, può verificarsi dall’inizio della primavera fino alla piena estate, anche se i primi problemi potrebbero iniziare già a metà inverno.

Foto 1

Lo sviluppo delle uova nella carpa non è sincronizzato. Esse vengono continuamente prodotte durante tutto l’anno. E’ quindi un lento, continuo flusso di uova che finisce nelle ovaie  e in condizioni ideali una femmina potrebbe deporre le uova anche più di una volta all’anno. Se la deposizione invece non avviene le uova possono essere riassorbite, ma in condizioni non ideali tale processo di riassorbimento può richiedere anche fino a due anni.

Le variazioni stagionali, la lunghezza delle ore di luce e la temperatura giocano un ruolo importante nella maturazione dell’uovo nelle Koi. Una femmina matura sarà normalmente pronta a deporre le uova appena le giornate si allungano e la temperatura aumenta quel tanto che basta a stimolare il pesce ad ovulare (intorno al 20 a 22 gradi).

Lo sviluppo delle ovaie e delle uova al loro interno dipende quindi unicamente dalla temperatura prima dell’ovulazione e della deposizione. Devono però passare alcuni giorni ad una temperatura sufficientemente elevata e costante per la maturazione delle ovaie, se si verifica una primavera molto instabile il processo di ovulazione si interrompe.

Da qui possono seguire complicazioni poichè le uova, che non si trovano libere nella cavità celomatica si accumulano racchiuse nelle ovaie e, occorrendo uno sforzo considerevole, le femmine non sono in grado di espellere le uova da sole anche usando potenti contrazioni dei muscoli della parete del corpo.

Con il processo continuo di produzione, alle uova non mature e non deposte della stagione preceente si aggiungono quelle della stagione corrente. Ciò si traduce in una ritenzione delle uova o distocia.

La Koi in foto 1  mostra una severa distocia che indubbiamente indurrà setticemia. Il ventre è enorme con un gonfiore morbido al tatto che diventa sempre più difficile palpare man mano che la condizione progredisce e mentre le uova si accumulano la Koi, dovendone portarne tutto il peso, può sviluppare prima infiammazione e poi infezione delle ovaie.

Se l’infezione non viene risolta e la condizione meccanica di occlusione eliminata, l’infezione transla all’interno del corpo in altri organi provocando una setticemia e quindi la morte della Koi.

Purtroppo, è evidente come la Distocia sia un problema anche per Koi Pond ben gestiti.

distocia
Foto: Johan Jacobs

(clicca per ingrandire)

Prevenzione della distocia

Non ci sono regole secche e precise per prevenire la sindrome da uovo vincolato, ma vi sono una serie di fattori cumulativi che possono aiutare a prevenire la Distocia se in via di sviluppo.  Durante il pieno inverno a temperatura bassa fare osservare alle femmine un completo digiuno. Questo periodo consentirà sia di ridurre la produzione di uova ed aiuterà al ri-assorbimento delle uova accumulate.

Al fine di evitare distocia in primavera si possono anche creare artificialmente le condizioni ideali in un laghetto temporaneo (separato per ogni femmina) per indurre la deposizione delle uova.

Trattamento

Se la prevenzione della Distocia non ha avuto successo, e la deposizione controllata delle uova non ha prodotto risultati, il veterinario dovrà intervenire per evitare che la situazione stressante degeneri in una setticemia o che la crescente pressione interna interferisca con il normale funzionamento di organi vitali.

L’unica soluzione è quindi la spremitura manuale delle ovaie da effettuarsi con le metodologie della riproduzione artificiale previa somministrazione di ormoni per la maturazione delle uova (vedi articolo ).

Il veterinario, se le uova sono mature o ipermature, potrebbe anche gestire la situazione con una dose IM di HCG (20 IU / kg)  combinabile con 5 mg / kg  di estratto ipofisiario di carpa. ( Carpenter JW, Mashima TY, Rupiper DJ. Exotic Animal Formulary. ed 2. Philadelphia: WB Saunders, 2000 p. 2–22)

Uno dei problemi che affliggono il clinico è quando fare la diagnosi definitiva di distocia. In molti casi si tratta di una decisione soggettiva, anche se le tecniche diagnostiche non invasive come la radiografia, l’ecografia o CT sicuramente lo aiutano nella definizione del problema.

In ogni caso saranno poi necessarie iniezioni di antibiotici.

CT di Koi con ritenzione di uova. Notate le due larghe, asimmetriche ovaie.

 

      

Ecografia di Koi con ritenzione di uova. L’ovaio è evidenziato con la parola “mass”

 

         

letteratura: Reproductive medicine in Koi”  –  Gregory A. Lewbart – Veterinary Clinics NCSU  ;  Koi Health and Disease”  –  Erik L. Johnson, DVM  ; Advanced Koi Care”  –  Nicholas Saint-Erne ; Diseases of carp and other cyprinid fishes” – D. Hoole , D. Bucke

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2 comments:

Leggendo questo articolo, mi rendo conto ora che può essere stata la causa di morte di una mia Kujaku. Peccato non averle fatto fare un esame autoptico!

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