Doitsugoi: le caratteristiche genetiche

Le moderne Doitsugoi sono le dirette discendenti dell’ibridazione con la carpa tedesca (Doitsu in giapponese).

Le carpe tedesche sono state importate inizialmente per aumentare la produzione di pesce commestibile e solo successivamente utilizzate per migliorare la carpa Koi ornamentale.

La genetica delle Doitsugoi

la carpa a specchio con tipica conformazione del corpo Doitsu

Il corredo genetico della carpa tedesca è ben noto e molti studi sono stati fatti in questo senso e mostra una moderata variazione genetica con 287 allele e 559 genotipi (Ning Hou et al.  “Genetic potential analysis of German carp”). In genetica si definisce allele o fattore ogni variante di sequenza di un gene e genotipo di un individuo il corredo di alleli che egli si trova a possedere.

Lo sviluppo delle scaglie nella carpa selvatica e nelle Koi è regolata da almeno 2 geni: il gene S è designato per indicare la formazione di scaglie e la sua mutazione o allele s indica l’assenza di scaglie. Un altro gene chiamato N arresta la formazione di scaglie e la sua allele n non interferisce con la formazione di tutte le scaglie.

La seguente tabella individua i geni specifici che determinano i diversi tipi di scagliazione nelle carpe Doitsu

Tipo di carpa

Genetica

Carpa con scaglie

SSnn e Ssnn

Carpa a specchio

ssnn

Carpa a strisce

SSNn e SsNn

Carpa cuoio

ssNn

La combinazione di questi geni determina la forma generale del corpo della carpa ed anche delle Koi. I ricercatori hanno trovato specifici loci  (il locus, plur. loci, designa la posizione di un gene o di un’altra sequenza significativa all’interno di un cromosoma) sulle molecole di DNA di carpe che ne regolano la forma del corpo, identificandone quattro specifici geni: il HLY319 e il HJL693 che determinano la lunghezza del corpo, il HLY693 che determina il peso a sviluppo completato e il HLY677 che determina la larghezza della carpa.

Differenze fisiologiche tra carpa giapponese e carpa tedesca:

– Le carpe Doitsu crescono molto bene e superano la carpa locale per migliori tassi di crescita;

– A causa di questi superiori tassi di crescita superiori le carpe Doitsu sono “buone forchette”;

– Le carpe Doitsu maturano presto e le femmine depongono le uova soprattutto in tenera età;

– Quando la carpa Doitsu viene incrociata con altre carpe, la prole mostra molto vigore ibrido;

– Invecchiano ad un ritmo più veloce e non raggiungono età avanzate come la carpa giapponese;

– Le carpe Doitsu mostrano una minore resistenza alle malattie.

Differenze morfologiche tra carpa giapponese e carpa tedesca:

Differenze morfologiche tra carpa giapponese e carpa tedesca: Le differenze tra carpa giapponese e tedesca.

– La forma del corpo della carpa Doitsu era più rotondo e più corto se rapportato alla carpa giapponese;

– La scagliazione sulla carpa Doitsu differisce dalla scagliazione della carpa giapponese;

– Ci sono tre scagliazione di base che si possono trovare su una carpa Doitsu:

1) Scaglia solo sul retro, quasi simmetrica su entrambi i lati della spina dorsale (Carpa a specchio);

2) Due file di squame dalla testa alla coda sul retro e due singole righe delle scaglie lungo le linee laterali (Carpa strisce);

3) Pesce senza scaglie su tutto il corpo (Carpa cuoio).

E’ importante avere una buona comprensione di queste differenze perché ad oggi, la maggior parte delle Koi, ha ereditato le caratteristiche sia della giapponese che della carpa tedesca.

Ibridazione Doitsugoi e Nishikigoi

La Doitsugoi è stata incrociata con la Nishikigoi per la prima volta da Kichigoro Akiyama nell’anno 41 ° dell’era Meiji (1908) che ha prodotto, incrociando la Doitsu con una Asagi, la varietà oggi conosciuta come Shusui.

La differenza più evidente della nuova produzione fu la nuova scagliazione sulla Koi. Meno evidenti, ma altrettanto importanti sono stati i cambiamenti di forma del corpo che hanno avuto luogo. La conformazione lunga e molto più sottile del corpo della Koi giapponese cambia nella bellissima conformazione della Koi moderna.

Quasi tutte le varietà koi oggi hanno sangue Doitsugoi nel loro corredo genetico. Il corpo superbo nelle forme mostrate dai moderni vincitori di Show non sarebbero possibili senza la genetica ereditata dalla carpa Doitsu.

L’eredità di scagliazione è molto più prevedibile del colore perché meno geni la controllano. Come abbiamo più sopra l’eredità di scagliazione è controllato da due geni, gene S e il gene N. Incrociando Koi con tutti questi geni menzionati è stato possibile controllare i diversi aspetti della scagliazione e produrre diverse combinazioni genetiche. Il risultato sono state Doitsugoi con molti e differenti tipi di scagliazione

L’ibridazione ha prodotto Koi con cinque tipi scagliazione di base:

       
Koi completamente scagliata (Wagoi o Koi normale) Koi senza scaglie Koi con scaglie solo sul retro (Kiwagoi) Koi con scaglie sul retro e sulla linea laterale (Kagamigoi)  Koi con grandi scaglie sparse sul corpo in maniera casuale (Yoroigoi)

Struttura della pelle nelle Doitsugoi

Le scaglie nelle Koi hanno molte funzioni e sono quindi molto complesse nella loro struttura. Una delle funzioni più importanti delle scaglie è quello di mantenere la pelle rigida e forte, nelle Wagoi le scaglie mantengolo la pelle liscia ed uniforme.

rughe sulla pelle delle doitsugoi
effetto delle rughe e delle irregolarità sulla qualità della pelle

Senza le squame la pelle della Doitsugoi tende a rientrare ed a raggrinzire molto più facilmente e questo è un fattore importante nell’invecchiamento precoce della pelle.

Piccole lesioni della cute e del sottocutaneo si mostrano come irregolarità sulla pelle stessa. Le rughe possono anche distrarre dalla bellezza della pelle.

Le scaglie creano più strati di colore, profondità e raffinatezza. I cambiamenti strutturali nella pelle, causata dall’introduzione di sangue Doitsu, hanno anche cambiato l’espressione del colore in modo sostanziale.

Le scaglie sono una delle strutture più importanti della pelle ed esserne senza cambia il modo in cui vedremo il colore su una Koi.

I pigmenti di colore originari di più strati della pelle e la loro posizione sopra o sotto le scaglie influenzano l’espressione di quel colore. La mancanza di scaglie crea l’effetto di un singolo strato di colore spento.

Il Fukurin creato dalle scaglie può anche aggiungere effetto di profondità e raffinatezza ed è assente nelle Doitsugoi così come si perde il Sashi, l’effetto creato da scaglie consottostanti cromatofori (pigmenti).

Lo strato più esterno del derma contiene le eritrofore (pigmento rosso).

Poiché le scaglie si sviluppano nel derma sottostante questo strato rosso, l’influenza sull’espressione del colore è minimo. Solo in giovani Koi o con Shiro sottosviluppato le scaglie hanno un impatto sulla espressione del colore.

Le basi di scaglie ricoperte di squame sottostanti l’Hi, rivestite di debole Shiro, creano un bordo rosato chiamato Sashi. Anche il Sumi può creare un effetto simile. Nelle Doitsugoi questo effetto di Sashi si perde a causa della mancanza di scaglie.

I melanofori responsabili del Sumi nelle Koi si trovano negli strati più profondi della pelle. I melanoblasti producono melanina o pigmento nero che può essere distribuito in tutto il derma, ma più spesso ha origine nel derma profondo sotto le scaglie.

Nelle Wagoi il nero deve sviluppare e crescere attraverso o intorno alle scaglie per raggiungere la superficie, creando un effetto tridimensionale.

Poichè le Doitsugoi non hanno scaglie, il Sumi si esprime quasi sempre come uno strato piatto di nero sulla pelle.

In sostanta la combinazione di pigmenti, guanina riflettente, fibre dermiche e strutture della pelle creano il colore delle nostre Koi che, senza scaglie cambiano radicalmente la struttura della pelle equesto ha anche un effetto sul nostro apprezzamento per la qualità della loro pelle e lucentezza.

tratto da William Daffue – “History of Doitsu Koi and Judging Criteria” , pubblished by SAKKS

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