Determinare il sesso di una Koi

Determinare il sesso di una koi in alcuni casi è un’operazione semplicissima, in altri casi diventa un’operazione impossibile, soprattutto se abbiamo a che fare con individui immaturi.

Di fatto ci sono molti elementi da prendere in considerazione, tutti ben spiegati in questo articolo da Sarah Zambrino, professionista titolare di Ginrinsoragoi.

IL SESSO IN UNA KOI 

I parametri che portano alla determinazione del sesso sono:

Forma del ventre

Forma dell’ano

Forma delle pinne

Atteggiamento

Solitamente la forma del ventre è estremamente indicativa, e di solito per metterla in evidenza nei soggetti giovani basta aumentare la dose giornaliera di cibo per qualche giorno, in una femmina di koi la forma del ventre è a forma di calice, ovviamente per contenere le sacche ovariche, di conseguenza se giriamo una koi a pancia in su e la guardiamo, il muscolo del peduncolo caudale si inserisce in un ventre decisamente bombato formando quasi uno scalino, proprio come in un calice (foto 1 e 2).

Il ventre di un maschio invece, non dovendo contenere le sacche ovariche, veramente grosse ed ingombranti, ma le gonadi, di pari lunghezza ma assai più assottigliate, è decisamente più affusolato e assume la forma di un sigaro (foto 3 e 4).

A volte però ci troviamo di fronte a casi dubbi in cui la forma del ventre non è affatto indicativo.

Nella foto 5 abbiamo due soggetti con il ventre decisamente a forma di calice e verrebbe da dire che siano due femmine, tuttavia la forma dell’ano è decisamente femminile a sinistra ed estremamente maschile a destra.

Difficile spiegare la forma dell’ano: in una femmina giovane guardando l’ano si vede una linea a forma di “I” trasversale rispetto alla koi, che poi con la maturità diventerà una “)” per via dell’ano sporgente, in un giovane maschio invece le linee visibili sono due e formano una “T”, poi con la maturità resterà solo una linea longitudinale rispetto alla koi.

sesso

In età adulta i due sessi sono riconoscibilissimi, in età giovane purtroppo non così tanto, ed è proprio per questo che spesso si ci si sbaglia (foto 6 e 7).

Anche la forma delle pinne pettorali potrebbe essere indicativa del sesso di una koi, bisogna però tenere presente che spesso le pinne vengono tagliate e di conseguenza la loro forma distorta, una forma arrotondata ad ala di farfalla dovrebbe essere indicativa di una femmina ed una forma appuntita di un maschio.

Mi è capitato di notare spesso come nelle varietà metalliche questa regola sia invertita, ossia forma rotonda maschio e forma appuntita femmina. Di fatto rispetto alla forma del ventre o alla forma dell’ano la forma delle pinne può essere indicativa ma può anche non esserlo affatto (foto 8).

L’atteggiamento spesso è indicativo del sesso di una koi, infatti nella norma le femmine tendono ad essere più calme, amichevoli e ben disposte verso il cibo, mentre i maschi tendono ad essere nervosi, schivi e inappetenti; tuttavia anche qui le eccezioni non mancano tenendo anche conto che la varietà di una Koi è spesso sinonimo del carattere della Koi.

Dati tutti questi parametri, mi sento di poter affermare che l’unico modo che ci consente di sessare con assoluta certezza una Koi è la spremitura.

Parimenti sconsiglio qualunque appassionato a provare ad effettuarla con leggerezza; è infatti una manovra molto delicata che deve essere compiuta solo da mani esperte e che, se mal eseguita, può invece provocare nelle femmine danni notevoli, portando persino alla morte della Koi.

Ovvio che veder uscire dello sperma toglie ogni dubbio…  anche se mi è già capitato di vedere appassionati convinti di aver visto uscire sperma quando in realtà si trattava di altri liquidi biologici.

CONCLUSIONI

Una volta ho persino sentito dire che le koi crescendo cambiano sesso.

Personalmente non ho mai creduto a questo ritengo che in realtà, poichè non è affatto facile capir
e il sesso delle giovani koi, spesso si finisce per determinare quello sbagliato.

Così alla fine abbiamo l’impressione che abbiano cambiato sesso, quando in realtà ci siamo semplicemente sbagliati.

E’ sempre meglio quindi chiedere ad un esperto.

Potrà sbagliare anche lui ma di sicuro, se non è certo, facilmente vi dirà che non si sa invece di fornirvi una falsa certezza.

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